lunedì 6 marzo 2017

Identità golose: the Berlucchi experience



genuine franciacorta

"Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere nuovi occhi”

Più volte vi ho parlato di come il cibo e il vino siano argomento serio e spesso dibattuto sulle tavole di noi franciacortini, e come potrebbe essere altrimenti per chi come noi è nato con un piede in vigna e l’altro in aia?
Il cibo e il vino fanno parte di noi in maniera quasi viscerale, e il profumo del pane fatto in casa o del pollo nostrano, della verdura dell'orto o delle pesche colte dall'albero e mangiate senza nemmeno sciacquarle, delle castagne bollite con una fogliolina d'alloro o delle patate cotte in una padella di ferro sulla stufa a legna, sono per me quanto di più evocativo ci possa essere.
Come dico sempre il profumo è il più potente generatore di ricordi, e il ricordo permette di compiere un viaggio, spesso senza nemmeno muoversi.
E il viaggio è il tema di questa edizione di Identità Golose: il viaggio come scambio, come punto di accoglienza e apertura o, come preferisco dire io, come punto di partenza per un meraviglioso ritorno alle proprie radici, più arricchiti, più pieni ma anche più consapevoli di ciò che si ha a disposizione. 
In un tripudio di eccellenza, dove il cibo la fa sicuramente da padrone, il gourmet attento e appassionato, trova i propri sensi ancor più appagati grazie ad un tulipano trasparente pronto ad accogliere, a parere mio e di tanti altri, il miglior spumante (anche se oramai sappiamo tutti che basta chiamarlo Franciacorta) d’Italia, egregiamente rappresentato dall’azienda che è sinonimo di Franciacorta: Berlucchi..
E proprio li, quei geni visionari di Guido Berlucchi e Franco Ziliani, osservando la propria terra con occhi nuovi  e intuendone il potenziale e la vocazionalità, hanno dato il via a quello che forse è stato il loro viaggio più bello: dare i natali a quel Franciacorta che è sinonimo di eccellenza italiana nel mondo!
E di quel viaggio ora ne possiamo godere tutti: diventa nostro nei profumi, negli aromi che un calice di questo liquido dorato sa esprimere e trasmettere...
Grazie a Berlucchi, domenica 5 Marzo, ho avuto l'onore di partecipare a quella che è stata una vera esperienza di viaggio, guidata dalle mani sapienti di Cristina Bowerman e di parte della sua brigata, presente presso la lounge Berlucchi con alcuni piatti in abbinamento ai Franciacorta della linea '61 che prende il nome dalla data di nascita del primo Franciacorta, avvenuta appunto nel 1961.

genuinefranciacorta


Il viaggio in calice si è articolato tra quattro etichette: il Brut Nature 2009 (in assoluto il mio preferito di questa gamma) frutto dell’assemblaggio di uve Chardonnay e Pinot Nero, nessuna liqueur, è un millesimato suadente, il perlage è sottile, e in bocca è secco, sapido, con una spiccata acidità e "croccantezza"(qui presentato nella versione con affinamento in bottiglia prolungata di circa tre mesi per esaltare ancora di più il corredo aromatico); il Brut  s.a., frutto anch’esso dell’assemblaggio di uve Chardonnay e Pinot Nero, rivela una morbidezza ed una immediatezza maggiore rispetto al “fratello” millesimato Nature, sicuramente perfetto per coloro che si avvicinano al mondo Franciacorta, una certezza; il Satèn '61 che come ben chiarisce il nome stesso, è un Franciacorta delicato e cremoso, 100% chardonnay; ed infine il l Berlucchi ’61 Brut nella versione Rosé, vede l’aumento della presenza del Pinot Nero in assemblaggio rispetto allo Chardonnay e il profumo vira nettamente verso frutti a bacca rossa.
E tutti e tre i Franciacorta proposti si sposavano meravigliosamente coi piatti proposti dalla chef Bowerman che ha saputo far suo ed interpretare il tema viaggio (lei, pugliese di nascita, ha vissuto negli Stati Uniti per poi tornare in Italia a Roma)unendo le proprie radici alla sua vita in divenire :bottoncini di ricci di mare con cacio e pepe affumicato; carpaccio di lingua di vitella, ciauscolo e giardiniera ed infine zuppetta di cipolle con tartufo e conserva di castagne..
Tre piatti, tre esperienze, tre viaggi...bevendo Berlucchi...
Perchè il Franciacorta si beve a tutto pasto, provare per credere!!!!

 (io, intanto, vi lascio un po' di foto)
berlucchi nature 2009 franciacorta

carpaccio di lingua cristina bowerman



cristina bowerman zuppa di cipolle


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