venerdì 3 febbraio 2017

Franciacortadvisor : Faccoli

faccoli franciacorta

genuine franciacorta

faccoli coccaglio

genuine franciacorta

franciacorta wine

genuine franciacorta

genuine franciacorta

genuine franciacorta

genuinefranciacorta

Rieccoci, dopo un letargo di alcuni mesi, con la sezione "Franciacortadvisor: dove mangiare e bere in Franciacorta, secondo me" (ma se avete suggerimenti, sono qui per ascoltarvi).
Sabato scorso, complice un weekend tra amiche enoappassionate, sono finalmente riuscita ad andare a visitare la cantina Faccoli ai piedi del Monte Orfano, l'ormai famosa porta a sud della Franciacorta, l'area più calda in assoluto che sul finire di ogni estate da lo start alla vendemmia (area più calda, maturazione anticipata, ma voi che siete lettori e consumatori attenti sicuramente l'avevate capito da soli !!!) In quella che apparentemente si presenta come una casa, è nascosto questo piccolo gioiellino...sicuramente non "attraente"come altre cantine più famose della zona, sicuramente quella che produce alcuni tra i miei Franciacorta preferiti e che voglio condividere con voi...che è quello che conta!
Padrone di casa Claudio, uno dei due fratelli titolari dell'azienda, autodefinitosi "artigiano del vino ma poco imprenditore" e, lo definisco io, travolgente..Controcorrente, non teme di esporsi e dare una propria opinione su produzione, mondo vinicolo ed enogastronomico, ma sempre con un sorriso contagioso (che si espande in risate fragorose di tanto in tanto).
Parla e mica poco, quasi si fa fatica a stargli dietro...ma parlano di più i suoi vini dove, cito testuali parole: il pinot bianco apporta quella vinosità che non a tutti piace, ed è un tratto distintivo dei nostri Franciacorta, ma a me si e il vino lo faccio io! Come non adorarlo? 
Breve tour della piccola cantina (circa 60.000 bottiglie all'anno, solo Franciacorta, niente vini fermi) e subito con le gambe sotto al tavolo. Parte immediatamente una bottiglia di Brut , che accoglie il parere favorevole di tutti, ma l'abitudine a vini più secchi richiama sul tavolo una bottiglia di Extra Brut che mette tutti d'accordo. Tra una chiacchiera e l'altra, in quello che sembra il gruppo più mal assortito mai visto (Claudio che tiene banco, io che gli do manforte così come un suo caro amico sommelier, accompagnato dalla moglie che non perde occasione di punzecchiare simpaticamente il padrone di casa che risponde per le rime, una giovane coppia romagnola formata da un lui appassionato e una lei che beve silenziosamente, una di noi con una gastrite che non le impedisce di bere -con Claudio è IMPOSSIBILE non bere- una con la febbre, e una avvinazzata dal pranzo che parla a macchinetta) giungiamo ad un Rosé complesso, con un suo carattere, che a me piace parecchio ma ha smosso le opinioni dell'intrepido gruppetto. Siamo finiti poi a quello che in gergo (quale gergo? boh) viene definito il Top di Gamma: il Dosaggio Zero...spettacolare, da berne a secchiate, secco, sapido, croccante, decisamente il mio preferito. 
Poi però un bel fuori programma (beh in realtà anche il Dosaggio Zero non era previsto) deciso da Claudio che ha visto in questo gruppo sconclusionato i soggetti ideali per fare un viaggio chiamato Faccoli Extrabrut 2006 sboccatura 2016 ovvero il signorino si è fatto 10 anni sui lieviti, mica poco..sicuramente un Franciacorta impegnativo, da godere con un piatto che ne esalti struttura e complessità, ma con ancora una acidità che il decennio non ha diminuito, e una lunghezza impressionante..e questi vini li fanno veramente gli artigiani, che producono e coccolano il loro prodotto.
Alle 17 il tempo tiranno ci ha trascinato a forza via da questo angolo felice di Franciacorta, ma se anche voi volete godere di vini meravigliosi, raccontati da quello che si può definire un vero istrione beh...un salto da Faccoli non potete non farlo! (ma poi voglio i dettagli :-) )