lunedì 5 settembre 2016

Alfabeto di Franciacorta: F come Franciacorta


Come già vi ho detto varie volte, il problema più importante legato al vino Franciacorta è dato dalla errata definizione che sento ripetere ovunque: Prosecco Franciacorta.
Al di la che non si possa veramente sentire, qui si parla di mancanza di nozioni di base e non voler sminuire uno o l'altro: sono prodotti diversi che meritano di essere riconosciuti nella loro peculiarità!!!! Per Bacco (ecco, appunto)!

Fa sicuramente piacere notare come il mondo del vino stia raccogliendo simpatizzanti e appassionati in ogni dove, basta bazzicare i social per capirlo,  ma il tutto deve essere fatto con un certo metodo; e non intendo studiarsi a menadito qualsiasi cosa, ma un minimo...insomma se uno va a vedere una partita di calcio sa che chi fa più goal vince e che la palla, in mano, la può tenere solo il portiere..o sbaglio?

Veniamo quindi al dunque cari lettori.
Ecco le principali peculiarità che differenziano il Franciacorta ed il Prosecco.

Punto primo: come si evince chiaramente dalla cartina qui sopra, parliamo di due denominazioni posizionate a chilometri di distanza (circa 230 in linea d'aria..mica poco) ,il Franciacorta (che è solo Docg) in Lombardia in provincia di Brescia e il Prosecco in Veneto e Friuli Venezia Giulia (da precisare che in queste due zone si produce Prosecco Doc mentre il Prosecco Docg viene prodotto in una piccola area in provincia di Treviso)
Punto secondo: col termine Franciacorta, così come avviene per lo Champagne e il Cava, si indica con una sola parola un vino, un metodo di produzione ed un territorio; questa cosa con il Prosecco non avviene.
Punto terzo: il Franciacorta e il Prosecco vengono prodotti con uve diverse. Il Franciacorta Docg per disciplinare può essere prodotto con pinot nero, pinot bianco (in una percentuale massima del 50%) e chardonnay mentre il Prosecco deve essere composto almeno per l'85 % da uva glera (il restante 15% può essere rappresentato da verdiso, glera lunga, bianchetta trevigiana, perera,  chardonnay, pinot bianco, pinot nero e pinot grigio a seconda della variante Doc o Docg)
Punto quarto:(per importanza andrebbe messo al primo posto, ma qui necessitiamo di un po' di attenzione in più) il Franciacorta ed il Prosecco hanno dei processi di vinificazione totalmente differenti, che vanno anche a spiegare il perchè della differenza di prezzo che tutti conosciamo.
Per farla breve, e comprensibile anche a chi si avvicina al mondo del vino ora:
Il Prosecco viene prodotto col metodo Martinotti (o Charmant) ovvero il vino base, con l'aggiunta di lieviti e zuccheri che daranno vita alla fermentazione che crea a sua volta anidride carbonica ovvero le bollicine, viene messo in autoclavi di acciaio inox a chiusura ermetica e temperatura controllata Quando la fermentazione giunge a conclusione, lo spumante viene trasferito in una seconda autoclave sempre a temperatura controllata, passando attraverso una macchina di filtrazione isobarica grazie alla quale precipitano residui e acido tartarico, e subito dopo il vino viene imbottigliato ed è pronto..(questo processo dura circa 3 mesi)
Il Franciacorta, invece, viene prodotto col Metodo Classico: il vino base ottenuto dai vari vitigni tramite pressatura soffice, a cui viene aggiunta una "miscela" di lieviti selezionati, viene posto in cisterne di acciaio inox a temperatura controllata dove riposa per circa sei mesi. La primavera dell'anno successivo, il vino "finale" opportunamente assemblato unendo i vini base ottenuti dai vari vitigni,  viene messo in bottiglia con una seconda aggiunta di lieviti e zuccheri che daranno il via alla presa di spuma ovvero la nascita delle bollicine. Le bottiglie vengono quindi accatastate e riposano in cantina dai 18 ai 60 mesi (o anche più).
Passato questo tempo, le bottiglie vengono posizionate nelle pupitre o nei giropallet per il remuage: il vino viene posto a testa in giù e compie dei movimenti rotatori che permettono ai sedimenti di posizionarsi a ridosso del tappo a corona.
pupitre
Passate le settimane necessarie al remuage, si passa alla sboccatura che consiste nello stappare il Franciacorta perdendo così il "tappo di sedimenti"; la parte di Franciacorta perso, viene poi rabboccato con altro vino addizionato ad un certo quantitativo di zucchero e ritappato col tappo a fungo e la gabbietta.

Punto quinto: hanno un prezzo totalmente differente, a partire dai prodotti più semplici o come si dice solitamente (anche se è errato) dai prodotti base.
E tutto ciò è dato soprattutto dalla lentezza e laboriosità della produzione di Franciacorta in confronto al Prosecco: il primo rispetto al secondo, vede passare anni dalla vendemmia alla messa in commercio a causa (o merito) di tutti quei passaggi che permettono al Franciacorta di essere ciò che è: fermentazione lentissima, operazioni manuali,tempo di deposito e di riposo, ecc ecc.

Quindi amici miei, l'indicare il Franciacorta come Prosecco Franciacorta è ciò che di più sbagliato si possa dire: il Franciacorta è Franciacorta, punto! (se non chiaro, rileggere il punto 2)
Il  Prosecco è un prodotto più che ottimo, scelto da milioni di persone nel mondo, con un nome ben chiaro che va rispettato e salvaguardato e non va confuso...e la stessa cosa vale per qualsiasi prodotto d'eccellenza italiana di cui il Franciacorta fa onorevolmente e meritatamente parte, che merita di essere conosciuto e riconosciuto soprattutto dai propri compatrioti!!!

Quindi ricordate: