giovedì 17 marzo 2016

Franciacortadvisor -La Madia-

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la madia brione

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Sono onesta, questo post l'ho scritto tempo fa ma ve lo ripropongo per Franciacortadvisor, perchè i piatti bene o male sono ancora gli stessi (qualche novità si, ma non si abbandona la tradizione) e un posizionamento nella rubrica ci sta proprio!


Due giorni di pensieri, riflessioni e appunti per stabilire cosa scrivere, per decidere cosa meritasse risalto in una cena praticamente perfetta. Capitano quelle occasioni  in cui ti senti di rinascere, venire nuovamente al mondo (gastronomicamente parlando...). Domenica sera, ho avuto finalmente il piacere di cenare alla Trattoria La Madia a Brione, piccolo comune affacciato sulla Franciacorta: affacciato, perchè si trova appollaiato su di un monte con una vista spettacolare sulle dolci colline sottostanti e poco più in la, sulla pianura. Lo ammetto, sono partita con grandi aspettative: in tanti me ne avevano parlato bene, per non dire benissimo, e volevo tutto quel "benissimo" che mi avevano descritto. Appena arrivati, l'esterno non si presenta un gran che, e una volta entrati, ci si trova invasi da oggetti di tutti i tipi, legati per lo più alla vita contadina, che in un altro contesto stonerebbero, avrebbero il sapore del finto, del costruito, ma alla Madia, sembrano avere la loro collocazione ideale, come se appesi a quei muri ci fossero nati...
Siamo stati accolti e fatti accomodare al nostro tavolo da una donna gentilissima (credo sia la compagna dello chef) che prontamente ci ha consegnato i menù e la carta dei vini. Una caratteristica salta subito all'occhio: nel menù tutto è descritto piuttosto approfonditamente con indicazione della provenienza delle materie prime (veramente slow food), e la carta dei vini è ben fornita ma vi troverete quasi solamente vini di piccole/medie cantine, sia della Franciacorta  che del resto d'Italia, con qualche accenno estero. 
A tavola, un'esplosione di sapori. Tutto genuino e "fresco" nonostante i piatti fossero piuttosto impegnativi dal punto di vista calorico: strachì parat ( che è uno stracchino cotto con cipolle e polenta in accompagnamento), pasta fresca con pecora, pasta lunga fatta in casa con porri e tartufo, stracotto di capriolo con albicocche e castagne (unica piccolissima nota secondo mio umile parere, le albicocche quasi non si sentivano e un pochino di dolcezza in più sarebbe stata la ciliegina sulla torta) , torta di pane....ecco, questa portata mi ha veramente conquistata..nel rompere il tortino un profumo che non ti immagini ti avvolge, e in bocca è un'esplosione di sapori, la croccantezza delle mandorle, lo zucchero grezzo...inspiegabile.
Questo è l'aggettivo che meglio descrive questo angolino gastronomico: è inspiegabile. E lo dico soprattutto per le persone che non sono più abituate ad avere le galline nell'aia, o il vicino che ti regala un coniglio nostrano cresciuto libero, o la verdura dell'orto un pò brutta a vedersi ma di un sapore incredibile.  Ho la fortuna di essere abituata a sapori genuini, sani, ruspanti; eppure qui ho vissuto l'amplificarsi del gusto. 
Merito dello chef, merito dei suoi fornitori di fiducia che "HANNO UNA FACCIA E UN NOME", e merito anche del personale in sala, preparatissimo su procedure di cottura, ingredienti e provenienza, senza però essere troppo invadenti...
Un difetto ce l'avrà questo posto? vi domanderete....La strada non è proprio semplice per chi viene da fuori, ma qualche tornante val bene una cena magnifica.


I am honest, I have written this post long ago, but I will propose again to Franciacortadvisor, because the dishes good or bad are still the same (some novelty, but does not abandon the tradition) and a placement in the heading, is right!

Two days of thoughts, reflections and notes to determine what to write, to decide what deserved prominence in an almost perfect dinner . Occur those occasions when you feel reborn, come back to the world ( gastronomically speaking ... ) . Sunday night, I finally had the pleasure of dining at Trattoria La Madia in Brione , a small town overlooking the Franciacorta , facing , because it is perched on a hill with spectacular views over the hills and a little more in the , on the plain. I admit, I went with great expectations in so many I had spoken well , if not great, and I wanted all that " great " that they described to me . Just arrived , the outside does not show much, and once inside , you find yourself flooded with objects of all kinds , mostly related to rural life , which in another context clash , would the taste of fake, of the built environment , but Madia, seem to have their ideal location , as if hanging on those walls there were born ...
We were greeted and seated at our table by a very kind woman ( I think it is the companion of the chef ) who promptly handed us the menu and wine list. One feature is immediately evident : everything on the menu is described in some detail with an indication of the origin of the raw materials ( really slow food ) , and the wine list is well stocked but you will almost only wines from small / medium-sized wineries , both of Franciacorta that of the rest of Italy, with some hints abroad.
At the table , an explosion of flavors. All genuine and " cool " in spite of the dishes were quite demanding in terms of calories, strachì parat (which is a soft cheese cooked with onions and polenta ) , fresh pasta with sheep , long pasta with homemade leek and truffle, stew venison with chestnuts and apricots ( one small note according to my humble opinion , apricots and almost did not feel a little bit of sweetness in more than would have been the cherry on the cake ) , bread cake .... well, this flow has really conquered in breaking the cake .. a scent that envelops you do not describe , and in the mouth is an explosion of flavors , crunchy almonds , raw sugar ... inexplicable.
This is the word that best describes this culinary corner is inexplicable. And I say this especially for people who are no longer used to having chickens in the yard , or the neighbor who gives you a local rabbit grew up free, or vegetables from the garden a bit ugly to look at but an amazing flavor . I am fortunate to be accustomed to flavors , healthy , free-range ; and yet here I lived amplify the taste.
About the chef about its suppliers' confidence that " HAVE A FACE AND A NAME ," and even on the dining room staff , trained on procedures for cooking , ingredients and origin , but without being too pushy ...
A defect we will have it this place? you wonder .... The road is not exactly easy for those coming from outside , but is well worth a few hairpin magnificent dinner .