lunedì 20 giugno 2016

I love Christo

ponte galleggiante

ponte galleggiante cristo


montisola

franciacorta

ponte cristo

the floating piers

ponte cristo

lago iseo

san paolo

montisola

monteisola

christo

christo

ponte iseo

beretta

beretta

sulzano

lake iseo

lake iseo

iseo

ponte galleggiante

ponte galleggiante

ponte galleggiante

Come trovo le parole per descrivere una meraviglia che le parole non solo te le ha tolte di bocca ma pure dalla testa? Forse dovrei contattare quel genio di Christo e chiedergli se può fare un miracolo pure con me e costruirmi all'interno un ponticello che ricolleghi testa e bocca per far si che ritrovi il potere del linguaggio....
Qualcuno la chiama arte, qualcuno la chiama idea...chiamatela come vi pare..penso che il termine perfetto, dato anche il nome di quest'uomo visionario, sia MIRACOLO.
Miracolo perchè ha messo gli abitanti di questo pezzo di paradiso, che questo paradiso l'ha sempre un po' snobbato, in condizione di poter innamorarsi di nuovo della propria terra, guardandola con occhi nuovi, capendola forse un po' di più, rendendoli orgogliosi di esserci nati.
Miracolo perchè ha permesso di vivere un'esperienza che definire meravigliosa è solo riduttivo: è meravigliosa, magica, sorprendente, destabilizzante, accecante nel suo colore cangiante, chiassosa.
Miracolo perchè ha smosso pensieri, ha creato cultura facendo in modo che le persone si informassero e conoscessero.
Miracolo perchè ha portato l'attenzione del mondo su un territorio che esiste da sempre e da sempre è meta prediletta di quel turismo di nicchia che cerca qualità, accoglienza, bellezza ma senza quei fronzoli che non appartengono ad una cultura che mette al centro della propria vita il sacrificio e il duro lavoro.
Miracolo perchè ci sentiamo tutti un po' più patriottici (io sono molto campanilista, e la mia terra la amo alla follia e per me è il posto più bello del mondo, anche se il mondo lo scopro viaggiando appena riesco), un po' più innamorati e fieri dei nostri paesini che finalmente hanno l'attenzione che meritano.
Miracolo perchè ha unito, non solo fisicamente in questo caso  ma anche in senso metaforico, tutti noi in un'approccio meravigliato a questa cosa che chiamo appunto Miracolo!
Ho visto tanti anziani camminare stupefatti guardandosi attorno, meravigliati dal poter raggiungere l'isola a piedi; bambini un po' spaventati che in braccio ai genitori trovavano rifugio; ragazzi e ragazze non più teenager che tornano piccoli, bocca spalancata di fronte a cotanta bellezza e migliaia di foto buffe; innamorati immortalare un bacio a pelo d'acqua....
Sono state mosse parecchie critiche a tutto questo. Il traffico, i disguidi coi treni/traghetti/bus, le code, i parcheggi..Tanta gente, tantissima, forse troppa per un paese piccolo come Sulzano che non ha la capacità di accogliere decine di migliaia di persone tutte insieme..
Ma fidatevi di me....Venite a vedere The Floating Piers, al di la di qualsiasi sterile polemica, va vissuto, perchè è un'opera magica che si vive e non si guarda soltanto...
Come Dorothy ho camminato sulla strada di mattoni gialli che conduce alla Città di Smeraldo rappresentata da Monteisola e dall'Isola di San Paolo...
Venite anche voi a conoscere questa terra meravigliosa...

How can I find the words to describe a wonderful thing that not only removes the words by the mouth but also from the head? Maybe I should ask to the genius of Christo and ask if He can do a miracle with me and build into me a bridge to reconnect  the head with the mouth to make sure that I find the power of language ....
Some call it art, some people call it idea ... call it as you want..I think that the perfect term, given the name of this man a visionary, is MIRACLE.
Miracle because it has put the inhabitants of this piece of paradise, this paradise has always a little 'snubbed, in a position to fall in love again of their land, looking at her with new eyes, making them proud to be born here.
Miracle because it made it possible to live an experience that is just wonderful define an understatement: it's wonderful, magical, surprising and unsettling, blinding in its color-changing, rowdy.
Miracle because it stirred thoughts, he created culture by making sure that people knew and they informed.
Miracle because it has brought the world's attention on an area that has always existed and has always been a favorite destination of that niche tourism that seeks quality, hospitality, beauty, but without those frills that don't belong to a culture that puts the focus of its life in the sacrifice and hard work.
Miracle because we all feel a bit more patriotic (I am quite campanilist, and  I love my land, and to me is the most beautiful place in the world, butI discover the world, when is possible) , a little more in love and are proud of our villages that eventually the attention they deserve.
Miracle because he joined, not only physically in this case but also in a metaphorical sense, all of us in a marveled approach at this thing I call precisely Miracle!
I saw many elderly walking astonished looking around, amazed by to reach the island on foot; children a bit 'scared which ,in their parents' lap, found refuge; boys and girls no longer teenagers who return young, mouth wide open in front of such great beauty and thousands of funny pics; lovers capture a kiss on the water ....
There have been many criticisms of it all. Traffic, disruption with train / ferry / bus, queues, parking..Many people, a lot, maybe too much for a small country like Sulzano that doesn't have the capacity to accommodate tens of thousands of people all together ..
But trust me .... Come see The Floating Piers, beyond any polemics, it should be lived, because it is magical work that you live and you do not look only ...
How Dorothy I walked on the yellow brick road that leads to the Emerald City represented by Monteisola and the Island of St. Paul ...
Come along to learn about this wonderful land ...

martedì 7 giugno 2016

The Floating Piers Let's start the countdown

the floating piers

christo

lake iseo

franciacorta

lago iseo

ponte iseo

ponte iseo

christo

montisola

Manca veramente pochissimo, solo 11 giorni ci separano dall'evento dell'anno che ha messo in subbuglio tutto il Lago d'Iseo e la Franciacorta. Il popolo si divide tra favorevoli e contrari; da una parte gli entusiasti, tra cui fieramente rientro anche io, che vedono nel ponte una possibilità di far conoscere al mondo questa piccola perla e dall'altra parte i disfattisti che vedono in questo evento solo traffico, fiumi di persone e difficoltà di spostamento nel lavoro e nella vita quotidiana: posso concordare ma suvvia, si tratta di portar pazienza per pochi giorni..che sarà mai!!!
Ebbene, come lo raggiungiamo questi ponti? Un treno collega Brescia alla Valle Camonica costeggiando tutto il lago, e raggiungendo naturalmente anche Sulzano, il paese che ospita l'attacco del ponte. Vi è poi la possibilità di raggiungere vari punti di Monteisola tramite i battelli che collegano appunto l'isola con la terraferma con partenze dai punti indicati nella cartina qui sopra.
Ovviamente è possibile raggiungere Sulzano anche con l'auto che dovrà essere lasciata in appositi parcheggi serviti da bus navetta, per tutte le informazioni vi consiglio di installare la App ufficiale che in tempo reale vi indica dove poter trovare posto.
Il ponte sta per essere completato, gli addetti stanno correndo contro il tempo per consegnare a tutti noi questa magnifica e avvenieristica opera, nata dalla mente visionaria di una persona disponibile e gentile con tutti (e chi ha avuto la fortuna di incontrarlo e scambiare due parole, sicuramente è del mio stesso parere) che sta dando, a mio parere, una grande possibilità a questo piccolo e incantevole territorio, fino a pochi mesi fa, sconosciuto al grande pubblico...che se ne innamorerà non appena potrà viverlo.
Nel frattempo anche Sulzano si sta preparando a festa (così come l'isola) addobbandosi e preparandosi per mostrare il meglio di se e dei suoi romantici vicoletti, per poi accompagnarci su questi spettacolari ponti che ci faranno letteralmente camminare sulle acque, e come consigli Christo stesso, possibilmente senza scarpe, per godere appieno delle sensazioni di movimento!!!
Non vedo l'ora!!! E voi???????


Only 11 days separate us from the event of the year that has created a stir around the Lake Iseo and Franciacorta. The people is divided between those for and against; one part enthusiasts, including fiercely me, who see in the bridge a chance to let the world know this little pearl and across the defeatists who see in this event only traffic, too many people and traveling difficulties in work and in daily life: I can agree but come on, it's take patience for a few days .. but who cares!!!
Well, as we reach these bridges? A train  connects Brescia to Valle Camonica along the lake, and of course also reaching Sulzano, the village which host the start of the bridge. 
Then there is the possibility to reach various points  of Monteisola through the ferries  that just connect the island with the mainland with departures from the points indicated on the map above.
Of course you can also reach Sulzano by car which must be left in the designated parking served by shuttle bus, for all the information I recommend you to install the official App which, in real time, tells you where to find a parking
The bridges are almost ready, workers are racing against time to give to all of us this magnificent and futuristic work, born from the visionary mind of an available person and kind with everyone (and who has had the good fortune to meet him and chatted with him , surely has my own opinion) that is giving, in my opinion, a great opportunity for this charming small territory, until a few months ago, unknown to the public ... that will fall in love 
Meanwhile Sulzano is preparing to "party" (as the island too) decorating its streets and preparing to show its best and its romantic alleyways, and then accompany us on these spectacular bridges that will make you literally walk on water, and as Christo suggests, without shoes, to fully enjoy the sensations of movement !!!
I can't wait!!! And you???????

lunedì 4 aprile 2016

Franciacortadvisor -Trattoria Del Gallo-

franciacorta

trattoria rovato

genuinefranciacorta

cortefusia

rovato

genuinefranciacorta

rovato

franciacorta

genuinefranciacorta

Con un ritardo veramente imbarazzante, rieccoci con la rubrica Franciacortadvisor che questa settimana ( e di lunedi) vi racconta la Trattoria Del Gallo, a Rovato, paese patria della ricetta franciacortina per eccellenza ovvero il Manzo all'Olio di Rovato. Sarò sincera, è solamente la seconda volta che vado qui a cena ma mi sono trovata veramente bene soprattutto per un motivo: l'accoglienza!
Direte voi: ma io al ristorante voglio mangiare bene; e io vi risponderò : provate a mangiare bene ma essere serviti in maniera fredda e frettolosa, il cibo non vi sembrerà più così buono...
Venerdì sera, dopo mille indecisioni (non è facile mettere d'accordo sei persone con gusti diversissimi) il caso ci ha portati a scegliere questo bellissimo posticino, nascosto nei vicoli della cittadina della carne (da decenni qui si svolge il mercato del bestiame). Dietro una bellissima porta, si nasconde questo piccolo gioiellino: pavimenti originali, soffitti a volta e camini enormi, fanno da palcoscenico a bellissimi tavoli da osteria apparecchiati in maniera informale ma con gusto. Cucina genuina, semplice ma non banale, materie prime scelte e una cantina varia e fornita. Abbiamo potuta assaggiare vari piatti tra cui un ottimo flan ai carciofi con crema di parmigiano, salumi di cervo e cinghiale, gnocchetti alla barbabietola fatti in casa con crema di strachitunth (spaziali!), bigoli con il pestom (ovvero l'impasto del salame), selezione di formaggi nostrani spettacolari accompagnati da marmellate biologiche, manzo all'olio, filetto con crema di senape e miele e un ottimo ossobuco con piselli e polenta (il mio piatto è l'unico che ho fotografato, ero intenta a mangiare mica potevo perdermi in ciance :-) ), il tutto meravigliosamente accompagnato da due tra i miei Franciacorta preferiti : Cortefusia Brut e Faccoli Extrabrut ovvero il Monteorfano in bottiglia!
( il Monteorfano è la zona più a sud della Franciacorta, con un terreno che ha peculiarità e caratteristiche spiccate che si riflettono in questi Franciacorta , direi atipici e decisamente non ruffiani)
A dirigere questa bella cena, la gentilezza e la disponibilità di Alberto, giovanissimo e capace proprietario, che si è trattenuto poi con noi a fine servizio, chiacchierando del territorio, del mondo enogastronomico, e di cose che come il Fight club, citando un famoso film, non esistono!
Ve lo consiglio, vivamente!!

NB. Alberto, a breve altra cena, voglio provare il bollito misto (sempre parlando di gusti "strong")


With a really embarrassing delay, here we are again with the column "Franciacortadvisor" which this week (and on Monday) talks to you about the Trattoria del Gallo, in Rovato, the home of the most tipical Franciacorta: " the Oil Beef of Rovato". I'll be honest, it's only the second time I go here for dinner but but I felt really well especially for one reason: the welcome!
You'll say: I want a restaurant  for to eat well; and I will answer: try to eat well but to be served in a cold and hasty way, the food will not seem so good.
Friday night, after many hesitations (it's not easy to reconcile six people with very different tastes) the case has led us to choose this beautiful little place, tucked away in the alleys of the town of meat (from a lot of years, here take place the cattle market). Behind a beautiful door, it hides this little gem: the original floors, vaulted ceilings and huge fireplaces, are the scenic stage at beautiful tables tavern laid in an informal but with taste way. Genuine, simple but not banal, with selected raw materials and a varied wine cellar.
We have been able to taste various dishes including an excellent artichoke flan with parmesan cream, DEER and wild boar salami, homemade gnocchi with beetroot with strachitunth cream (space!), Bigoli with pestom (It's the mixture of salami) , spectacular selection of cheeses accompanied with organic jams, beef oil, fillet with mustard cream and honey and a great osso buco with peas and polenta (my dish and the only one that I photographed, I was busy eating I couldn't lose in more talk :-)), all wonderfully accompanied by two of my favorite Franciacorta: Cortefusia Brut and Faccoli Extrabrut that are Monteorfano bottled!
(Mount Orphan is the most southern area of Franciacortawith a land that has peculiarities and distinct characteristics which are reflected in these Franciacorta, I would say definitely atypical and not ruffians)
A direct this nice dinner, the kindness and helpfulness of Alberto, a young and capable owner, who stay with us at the end of the service, chatting about the area, the food and wine world, and things like Fight Club, citing a famous films, which do not exist!
I recommend this place, strongly !!
NB. Alberto, as soon as possible, before the cold season, another dinner, I want to try boiled meat (always talking about taste "strong")

giovedì 17 marzo 2016

Franciacortadvisor -La Madia-

la madia




madia

la madia brione

madia


madia brione

franciacorta

madia

madia

madia brione


madia

franciacorta

madia

madia


Sono onesta, questo post l'ho scritto tempo fa ma ve lo ripropongo per Franciacortadvisor, perchè i piatti bene o male sono ancora gli stessi (qualche novità si, ma non si abbandona la tradizione) e un posizionamento nella rubrica ci sta proprio!


Due giorni di pensieri, riflessioni e appunti per stabilire cosa scrivere, per decidere cosa meritasse risalto in una cena praticamente perfetta. Capitano quelle occasioni  in cui ti senti di rinascere, venire nuovamente al mondo (gastronomicamente parlando...). Domenica sera, ho avuto finalmente il piacere di cenare alla Trattoria La Madia a Brione, piccolo comune affacciato sulla Franciacorta: affacciato, perchè si trova appollaiato su di un monte con una vista spettacolare sulle dolci colline sottostanti e poco più in la, sulla pianura. Lo ammetto, sono partita con grandi aspettative: in tanti me ne avevano parlato bene, per non dire benissimo, e volevo tutto quel "benissimo" che mi avevano descritto. Appena arrivati, l'esterno non si presenta un gran che, e una volta entrati, ci si trova invasi da oggetti di tutti i tipi, legati per lo più alla vita contadina, che in un altro contesto stonerebbero, avrebbero il sapore del finto, del costruito, ma alla Madia, sembrano avere la loro collocazione ideale, come se appesi a quei muri ci fossero nati...
Siamo stati accolti e fatti accomodare al nostro tavolo da una donna gentilissima (credo sia la compagna dello chef) che prontamente ci ha consegnato i menù e la carta dei vini. Una caratteristica salta subito all'occhio: nel menù tutto è descritto piuttosto approfonditamente con indicazione della provenienza delle materie prime (veramente slow food), e la carta dei vini è ben fornita ma vi troverete quasi solamente vini di piccole/medie cantine, sia della Franciacorta  che del resto d'Italia, con qualche accenno estero. 
A tavola, un'esplosione di sapori. Tutto genuino e "fresco" nonostante i piatti fossero piuttosto impegnativi dal punto di vista calorico: strachì parat ( che è uno stracchino cotto con cipolle e polenta in accompagnamento), pasta fresca con pecora, pasta lunga fatta in casa con porri e tartufo, stracotto di capriolo con albicocche e castagne (unica piccolissima nota secondo mio umile parere, le albicocche quasi non si sentivano e un pochino di dolcezza in più sarebbe stata la ciliegina sulla torta) , torta di pane....ecco, questa portata mi ha veramente conquistata..nel rompere il tortino un profumo che non ti immagini ti avvolge, e in bocca è un'esplosione di sapori, la croccantezza delle mandorle, lo zucchero grezzo...inspiegabile.
Questo è l'aggettivo che meglio descrive questo angolino gastronomico: è inspiegabile. E lo dico soprattutto per le persone che non sono più abituate ad avere le galline nell'aia, o il vicino che ti regala un coniglio nostrano cresciuto libero, o la verdura dell'orto un pò brutta a vedersi ma di un sapore incredibile.  Ho la fortuna di essere abituata a sapori genuini, sani, ruspanti; eppure qui ho vissuto l'amplificarsi del gusto. 
Merito dello chef, merito dei suoi fornitori di fiducia che "HANNO UNA FACCIA E UN NOME", e merito anche del personale in sala, preparatissimo su procedure di cottura, ingredienti e provenienza, senza però essere troppo invadenti...
Un difetto ce l'avrà questo posto? vi domanderete....La strada non è proprio semplice per chi viene da fuori, ma qualche tornante val bene una cena magnifica.


I am honest, I have written this post long ago, but I will propose again to Franciacortadvisor, because the dishes good or bad are still the same (some novelty, but does not abandon the tradition) and a placement in the heading, is right!

Two days of thoughts, reflections and notes to determine what to write, to decide what deserved prominence in an almost perfect dinner . Occur those occasions when you feel reborn, come back to the world ( gastronomically speaking ... ) . Sunday night, I finally had the pleasure of dining at Trattoria La Madia in Brione , a small town overlooking the Franciacorta , facing , because it is perched on a hill with spectacular views over the hills and a little more in the , on the plain. I admit, I went with great expectations in so many I had spoken well , if not great, and I wanted all that " great " that they described to me . Just arrived , the outside does not show much, and once inside , you find yourself flooded with objects of all kinds , mostly related to rural life , which in another context clash , would the taste of fake, of the built environment , but Madia, seem to have their ideal location , as if hanging on those walls there were born ...
We were greeted and seated at our table by a very kind woman ( I think it is the companion of the chef ) who promptly handed us the menu and wine list. One feature is immediately evident : everything on the menu is described in some detail with an indication of the origin of the raw materials ( really slow food ) , and the wine list is well stocked but you will almost only wines from small / medium-sized wineries , both of Franciacorta that of the rest of Italy, with some hints abroad.
At the table , an explosion of flavors. All genuine and " cool " in spite of the dishes were quite demanding in terms of calories, strachì parat (which is a soft cheese cooked with onions and polenta ) , fresh pasta with sheep , long pasta with homemade leek and truffle, stew venison with chestnuts and apricots ( one small note according to my humble opinion , apricots and almost did not feel a little bit of sweetness in more than would have been the cherry on the cake ) , bread cake .... well, this flow has really conquered in breaking the cake .. a scent that envelops you do not describe , and in the mouth is an explosion of flavors , crunchy almonds , raw sugar ... inexplicable.
This is the word that best describes this culinary corner is inexplicable. And I say this especially for people who are no longer used to having chickens in the yard , or the neighbor who gives you a local rabbit grew up free, or vegetables from the garden a bit ugly to look at but an amazing flavor . I am fortunate to be accustomed to flavors , healthy , free-range ; and yet here I lived amplify the taste.
About the chef about its suppliers' confidence that " HAVE A FACE AND A NAME ," and even on the dining room staff , trained on procedures for cooking , ingredients and origin , but without being too pushy ...
A defect we will have it this place? you wonder .... The road is not exactly easy for those coming from outside , but is well worth a few hairpin magnificent dinner .